Museo tattile per tutti

Se la regola più comune nei musei è quella di non toccare, MUTAT capovolge le regole: qui è il senso del tatto che permette di vedere, offrendo l’opportunità unica di visitare un museo interamente al buio per scoprire lo spazio e il tempo in modo nuovo.

MUTAT, il museo tattile per tutti, il primo nel Nord-Est Italia, nato dall’esperienza dell’associazione Polaris Amici del Libro Parlato ODV di generare inclusione attraverso esperienze che superano i limiti, inaugura domenica 6 aprile a Palazzo Altan di San Vito al Tagliamento (PN), e apre ufficialmente ai visitatori domenica 13 aprile.
I musei tattili sono ormai un’esperienza sempre più apprezzata e valorizzata. Grazie al loro approccio inedito all’opera d’arte, sono fondamentali non solo per le persone con disabilità visive ma permettono a tutti di scoprire un modo diverso di vivere la creazione artistica. MUTAT accoglie questa importante sfida.

MUTAT propone un percorso innovativo suddiviso in tre sezioni: una raccolta di riproduzioni di opere pittoriche celebri, una sezione di sculture originali realizzate da artisti vedenti e non vedenti e modelli 3D del territorio. Tra le riproduzioni in resina ci sono il Duca di Urbino Federico da Montefeltro di Piero Della Francesca e Il Colombre di Dino Buzzati, a riprova della trasversalità della direzione artistica.

Grazie al supporto del Comune di San Vito al Tagliamento, MUTAT ha trovato casa a Palazzo Tullio Altan, già sede di molteplici attività culturali della città. Il progetto è stato realizzato anche grazie al sostegno di Ambiente Servizi, BCC Pordenonese e Monsile e al Consorzio Ponterosso Tagliamento.
Si ringraziano in particolar modo la famiglia di F.B, donatrice di voce dell’ass. Polaris e la famiglia Lanteri.

Persona bendata e sorridente digita, tocca e sente una scultura raffigurante due figure.
Si è all’interno del Museo Tattile MUTAT gestito dall’associazione Polaris a San Vito al Tagliamento.
Si riconosce il salone di palazzo Tullio Altan, sede del museo.