SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Se la regola più comune nei musei è quella di non toccare, MUTAT capovolge le regole.
Qui è il senso del tatto che permette di vedere, offrendo l’opportunità unica di visitare un museo interamente al buio e scoprire lo spazio e il tempo in modo nuovo.
MUTAT, il primo museo tattile per tutti nel nord-est Italia, è nato dal percorso di sperimentazione dell’associazione Polaris Amici del Libro Parlato ODV di favorire l’inclusione attraverso esperienze che superano i limiti.
L’inaugurazione è in programma domenica 6 aprile a Palazzo Altan, dove ha trovato casa grazie al supporto del Comune e di ERPAC.
Con il loro approccio inedito all’opera d’arte, i musei tattili sono fondamentali non solo per le persone con disabilità visive, ma offrono a chiunque un modo nuovo di vivere la creazione artistica.
“La valorizzazione della percezione tattile – spiega la direttrice di MUTAT, Erica Gaiatto – si rafforza eliminando gli stimoli visivi, che dominano il nostro quotidiano rapporto con ciò che ci circonda, con gli altri e con noi stessi. Mutat sarà quindi un museo per tutti. Ogni visitatore potrà vivere esperienze individuali, a tu per tu con le opere, accompagnato dalla guida di un volontario Donatore di Voce”.
MUTAT propone un percorso innovativo, da compiersi bendati, suddiviso in tre sezioni.
Una raccolta di riproduzioni di opere pittoriche celebri in bassorilievo, nate dal talento del maestro Gualtiero Munerol e del Centro Internazionale del Libro Parlato A. Sernagiotto ODV (Cilp di Feltre); una sezione di sculture originali realizzate da artisti vedenti e non vedenti; modelli 3D del territorio.
Tra le riproduzioni in resina spiccano il Duca di Urbino Federico da Montefeltro di Piero Della Francesca e Il Colombre di Dino Buzzati, a riprova della trasversalità della proposta artistica.
“La collezione di opere tattili di Polaris è molto ampia e sono in corso nuove acquisizioni. Esporre tutto contemporaneamente non è possibile, per questo ogni sei mesi Mutat rinnova l’allestimento per accogliere i visitatori con opere sempre nuove, da scoprire”, conclude la direttrice.
A breve, infatti, la collezione si arricchirà con le opere di Luigi Turati, artista dal tratto distintivo, caratterizzato dal suo approccio emozionale alla scultura, l’arte di esprimersi con le mani.
L’inaugurazione
Alla mattinata inaugurale del 6 aprile, ore 10 all’Auditorium Zotti, interverranno il sindaco di San Vito al Tagliamento, Alberto Bernava, il vice governatore della Regione FVG, Mario Anzil, l’assessore comunale Andrea Bruscia e Tiziano Susanna, presidente di Polaris.
A seguire, la presentazione del museo “Benvenuti a MUTAT: vivere un’esperienza” a cura della direttrice Erica Gaiatto.
In conclusione della mattinata, a Palazzo Altan, lo scultore Felice Tagliaferri esporrà la sua opera, realizzata in marmo di Carrara, Cristo Rivelato, in mostra fino alla primavera del 2026. Realizzata nell’arco di due anni, è un omaggio al celebre Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino e svelato, da Tagliaferri, ai non vedenti.
L’inaugurazione vedrà per l’intera giornata l’accompagnamento di un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana).
Il museo, interamente curato da volontari, pone un’attenzione speciale all’accessibilità: le opere sono disposte in modo da essere fruibili anche da persone con disabilità motoria e dai più piccoli.
A questi ultimi, inoltre, è riservata una sala laboratorio, sostenuta dall’esperienza di Polaris, che nella sua storia ha già coinvolto più di 700 bambini in percorsi tattili.
Dal 13 aprile, il museo sarà aperto tutte le domeniche, con visite in orari specifici (10:00, 11:00, 15:00, 16:00 e 17:00).
L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria tramite il modulo disponibile sul sito www.mutat.it o scrivendo a info@mutat.it.
Articolo tratto da imagazine.it